Monday 10 December 2018.

Si completa la squadra che guiderà per i prossimi cinque anni la Camera di Commercio di Arezzo-Siena.

La Giunta camerale, presieduta da Massimo Guasconi, ha eletto nella seduta di questa mattina, come “Vice Presidente Vicario” Anna Maria Lapini .

La Vice Presidente Vicaria, come prevede la legge 580/1993 che regola il funzionamento delle Camere di Commercio, sarà chiamata ad assumere le funzioni del Presidente in caso di sua assenza o impedimento.

Nella stessa seduta è stato indicato come ulteriore Vice Presidente Andrea Fabianelli.

 

Anna Maria Lapini, già componente del Consiglio e della Giunta camerale di Arezzo dal 2013 al 2018, è Presidente del comitato IFE e dal 2012 è Presidente di Confcommercio Arezzo. Dal 2015 è Presidente regionale di Confcommercio, Associazione nella quale riveste importanti incarichi anche a livello nazionale.

Anche Andrea Fabianelli è stato componente del Consiglio e della Giunta camerale di Arezzo, nonché Vice Presidente della stessa dal 2013 al 2018. E’ stato Presidente di Confindustria Arezzo e di Confindustria Toscana Sud, della quale è attualmente Past President..

 

Si completano così, con la Vice Presidenza vicaria di Anna Lapini in rappresentanza del commercio e servizi e la Vice Presidenza di Andrea Fabianelli, in rappresentanza del settore industria e manifatturiero le procedure di costituzione degli organi politici e di rappresentanza del nuovo Ente camerale .

 

La nuova Camera di Commercio, che è, territorialmente la più grande della Toscana opera su un terzo del territorio regionale, 72 comuni e su una popolazione complessiva di 614 mila abitanti.

 

L’Ente, per numero di imprese ( oltre 83.000) , export, imprese innovative, componente manifatturiera e molti altri indicatori compete direttamente, a livello regionale, con la Camera di Commercio di Firenze e, a livello nazionale, è fra le più importanti Camere italiane.

 

La Camera di Commercio di Arezzo-Siena, si distingue pertanto per un accresciuto peso politico, e per una maggiore capacità di interlocuzione istituzionale, forte anche di una elevata complementarietà economica dei territori, dove sono presenti straordinarie eccellenze nei settori dell’oro, della moda, della farmaceutica, della meccanica di precisione, della viticoltura, dell’agroalimentare e del turismo.